Dalle sorgenti al mare, 25 milioni per il Canale Reale: così la Puglia si prende cura dell’acqua
Piemontese: “Diamo forza al primo Contratto di Fiume della Puglia”

La Regione Puglia mette a disposizione 25 milioni e 144 mila euro per dare attuazione agli interventi strategici del Contratto di Fiume del Canale Reale, in provincia di Brindisi.
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità con delega alle Risorse Idriche, Raffaele Piemontese, l’atto di indirizzo che stanzia le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e avvia la procedura concertativo-negoziale attraverso cui saranno selezionati gli interventi da finanziare.
“Mettiamo 25 milioni di euro a disposizione di un territorio per affrontare insieme questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone: la qualità dell’acqua, la sicurezza rispetto al rischio idraulico, la tutela dell’ambiente e la possibilità di recuperare e valorizzare luoghi che appartengono alle comunità”, dichiara Piemontese.
Il Canale Reale è stato il laboratorio pugliese dei Contratti di Fiume: il percorso è cominciato nel 2018, ha coinvolto istituzioni e portatori di interesse locali e ha portato, il 15 luglio 2021, alla sottoscrizione del primo Contratto di Fiume della Puglia e dell’intero Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale.
“Un Contratto di Fiume – spiega Piemontese – parte dal principio che l’acqua e il territorio non si possono amministrare guardando i confini di un singolo Comune: un corso d’acqua attraversa territori, campagne e comunità diverse e tutto è collegato. Per questo mettiamo insieme Comuni, Regione, soggetti pubblici e privati e trasformiamo una programmazione condivisa in investimenti”.
Il secondo Programma d’Azione del Canale Reale, relativo al periodo 2024-2027, contiene infatti attività che intervengono su diversi aspetti dello stesso territorio. La Regione concentrerà le nuove risorse sugli interventi maggiormente capaci di tutelare insieme il corpo idrico e l’area attraversata, migliorare la qualità delle acque, utilizzare in maniera più sostenibile la risorsa e contribuire alla prevenzione del rischio idraulico.
“La sfida dell’acqua non riguarda soltanto quanta ne abbiamo, ma come la custodiamo, come ne miglioriamo la qualità e come rendiamo più resilienti i territori agli effetti del cambiamento climatico – aggiunge Piemontese –. È particolarmente importante farlo in Puglia, dove ogni metro cubo d’acqua è una risorsa preziosa e dove tutela ambientale, agricoltura, sicurezza e sviluppo locale sono inevitabilmente legati”.
La dotazione complessiva prevista dalla delibera è di 25.144.000 euro, nell’ambito della Priorità “Economia verde” del programma regionale europeo; 2.698.956,96 euro della quota di cofinanziamento regionale sono assicurati attraverso le risorse FSC 2021-2027 dell’Accordo per la Coesione.
Pubblicato il 12 agosto 2026