Brovedani, tavolo al MIMIT. Di Sciascio: “Nessuna chiusura, nessun licenziamento: questo l’impegno dell’azienda per salvaguardare lavoro e produzione"

Nessuna chiusura dello stabilimento di Modugno e nessun licenziamento per i 42 lavoratori Brovedani. È questo l’impegno che l’azienda Brondevani ha assunto nel corso dell’incontro sulla vertenza svoltosi questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il quale ha fatto proprie le proposte avanzate dalla Regione Puglia attraverso il tavolo regionale di crisi e ha condiviso un percorso per tutelare i lavoratori e individuare una prospettiva industriale per il sito barese.

Al tavolo hanno partecipato l’azienda, le organizzazioni sindacali, la Regione Puglia e gli altri soggetti istituzionali coinvolti. Il confronto ha consentito di definire un impegno comune finalizzato a scongiurare la perdita dei posti di lavoro e a verificare tutte le possibili soluzioni per garantire una prospettiva produttiva allo stabilimento di Modugno.

“Esprimo apprezzamento per l’esito del confronto di oggi – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio -. Dal tavolo MIMIT arriva un messaggio importante: lo stabilimento di Modugno non può chiudere e i 42 lavoratori non devono essere licenziati. Ora ci aspettiamo che l’impegno venga mantenuto e tutti insieme lavoriamo per strutturare un percorso concreto per il futuro produttivo del sito”.

“Ho apprezzato in particolare le conclusioni di Mattia Losego, coordinatore della Struttura per le crisi d’impresa del Mimit - prosegue l'assessore - , che ha richiamato i risultati già ottenuti grazie alla collaborazione tra Ministero e Regione Puglia nella gestione di importanti crisi industriali, come la reindustrializzazione di Hiab a Taranto e di AC Boilers a Gioia del Colle, con la ricollocazione dei lavoratori. È stato posto con chiarezza l’obiettivo di lavorare insieme per la ripresa delle attività al fine di individuare le misure più adeguate a mettere in sicurezza i lavoratori”.

“Il prossimo appuntamento al MIMIT è già fissato per il 29 settembre e sarà un passaggio importante per verificare i progressi compiuti. Ci arriviamo con un impegno condiviso - conclude Di Sciascio - e con un obiettivo preciso: tutelare le persone e creare le condizioni perché lo stabilimento di Modugno possa continuare ad avere una prospettiva industriale”.

Pubblicato il 02 settembre 2026