MLPS. La presenza dei migranti nelle città metropolitane. Anno 2024

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il rapporto annuale sulla presenza dei migranti nelle Città metropolitane per l'anno 2024, analizzando le caratteristiche del fenomeno migratorio in Italia a livello territoriale. L'obiettivo principale del documento è fornire un’analisi dettagliata della presenza dei cittadini non comunitari nelle 14 Città metropolitane italiane, considerando le variabili strutturali e i percorsi di inserimento nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alla dimensione di genere.

Al 31 dicembre 2024, i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia risultano essere 3.810.741, con un incremento del 5,5% rispetto al 2023. La distribuzione per continente di origine amappare equilibrata, con il 31,4% proveniente dall’Asia, il 29,7% dall’Africa, il 28,1% dall’Europa, l'11% dalle Americhe e lo 0,1% dall’Oceania. La popolazione non comunitaria è composta per il 52% da uomini e per il 48% da donne, sebbene emergano differenze in specifiche aree urbane: si registra una minore incidenza femminile a Catania (45,5%), Bari (46,4%) e Palermo (46,5%). I minori rappresentano il 17,3% del totale, confermando la presenza di nuclei familiari stabili e di percorsi insediativi di medio-lungo periodo, con le incidenze più elevate rilevate a Catania (20,8%), Genova e Torino (18%), Palermo (17,8%) e Bari (17,2%).

Tra il 2023 e il 2024, gli aumenti più consistenti delle presenze sono stati registrati a Catania (+18,7%), Bari (+17%), Reggio Calabria (+14,5%) e Napoli (+13,6%). Per quanto riguarda i flussi d'ingresso, nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno, in diminuzione del 12,3% rispetto all’anno precedente. Tali rilasci si concentrano prevalentemente a Milano (10,7%), Roma (5,2%), Torino (3,7%) e Napoli (3,4%). Gli ingressi risultano in calo in quasi tutte le Città metropolitane, con le sole eccezioni di Bari (+35,2%), Torino (+17%) e Cagliari (+9,6%).

Sul fronte occupazionale, nel 2024 i lavoratori non comunitari occupati in Italia sono 1.766.720, pari al 7,4% degli occupati con più di 15 anni. Il trend dell’occupazione extra-UE segue quello della popolazione italiana, pur mantenendo alcune differenze nei principali indicatori, come il tasso di occupazione che si attesta al 61,3% a fronte del 62,2% degli italiani. Le differenze territoriali rimangono marcate: i tassi di occupazione più elevati si registrano a Milano (68,7%), Firenze (68,6%), Roma (66,9%) e Genova (66,3%), mentre valori inferiori alla media nazionale si osservano a Messina (52,4%), Bari (50%), Napoli (48,3%) e Palermo (44,4%).

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Pubblicato il 02 aprile 2026