Legambiente. Italia Rinnovabile 2026
Legambiente, pubblica l'edizione 2026 del rapporto "Italia Rinnovabile: Storie di luoghi e partecipazione" in cui analizza lo stato della transizione energetica in Italia ed in Europa, focalizzandosi sulla crescita delle fonti rinnovabili e sull'impatto socio-economico che queste tecnologie hanno sul territorio, elaborando dati di Terna aggiornati al 31 marzo 2026.
Secondo il rapporto, per le fonti rinnovabili si è raggiunto un nuovo traguardo nel 2025 a livello Europeo: l'elettricità generata dal comparto eolico e solare ha superato la produzione derivante da fonti fossili in 14 Stati membri su 27. Anche se l'Italia non figura tra i paesi ad aver raggiunto questo traguardo, il suo contributo risulta significativo. La sua produzione energetica da fonti rinnovabili nel 2025 ha coperto il 41,1% dei consumi complessivi, mentre le fonti fossili il 43,8%.
Dai dati elaborati emerge il primato del solare fotovoltaico che, nel 2025, risulta essere la prima fonte rinnovabile in Italia. Con una produzione di 44.294 GWh/anno, ha infatti coperto il 14,2% dei consumi totali del Paese (+2,9% rispetto al 2024) e ha rappresentato il 34,6% di tutta l'energia rinnovabile prodotta. Viene seguito dalI'idroelettrico (41.365 GWh/anno prodotti), in contrazione del 21,2% rispetto al 2024, il quale copre il 13,3% dei consumi totali. In lieve calo anche il comparto dell'eolico (-3,3%), producendo 21.360 GWh/anno e coprendo il 6,9% dei consumi complessivi ed il 16,7% della produzione rinnovabile totale. Riveste infine un ruolo marginale la geotermia con una produzione di 5.260 GWh/anno, coprendo l'1,7% dei consumi elettrici nazionali ed il 4% della produzione rinnovabile.
Il territorio italiano presenta una netta specializzazione geografica riguardo alle fonti utilizzate: l'idroelettrico risulta concentrato in prevalenza nelle regioni del Nord Italia ( Lombardia, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Veneto, Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia ne compongono il 73%), mentre l’eolico manifesta una diffusione quasi interamente meridionale e insulare (Puglia, Sicilia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna ne compongono il 91,2% della capacità nazionale). Per il solare fotovoltaico invece, la diffusione sul territorio nazionale è omogenea ed uniforme.
Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.
Pubblicato il 05 giugno 2026